Dinamico e fresco: sono questi gli aggettivi che più si adattano a descrivere il nuovo album dei So Does Your Mother. Ho iniziato ad ascoltarlo e sono entrata in un mondo a parte, scivolando nel jazz, poi nel rock fino a carambolare nell’hard rock attraverso i ripetitivi riff di chitarra.

Aprire una finestra e respirare l’energia incendiaria di mille suoni e colori diversi. Ecco quello che mi ha trasmesso Neighbours, un intreccio di crismi e sfumature che hanno come obiettivo quello di cogliere lo spirito musicale del presente, spirito che abbatte ogni confine e che non teme il rischio della sperimentazione. Il gruppo è composto da ben dieci elementi che danno vita ad un interessante puzzle di voci maschili e femminili e di stili canori che spaziano dal soul al rock. In particolare, il brano Your Mother libera tutta l’energia della band, ma sono molte le canzoni degne di nota: Under The Roof mixa lo strumentale con il rock ed il jazz, mentre Red Leaf fa scatenare l’ascoltatore in un funk serrato e frenetico.

Non c’è dubbio che questo gruppo sappia il fatto suo e che, oltre alla sconcertante tecnica, abbia la capacità di coinvolgere e stravolgere. L’importante contributo della ricca sessione di fiati duetta in una danza frenetica con la chitarra ed il notevole apporto della sessione ritmica. Con delle basi simili, le parti vocali risultano essere molto complesse eppure i cantanti si inseriscono bene, riescono infatti nell’ardua impresa di legare tra loro generi musicali molto distanti con originalità e naturalezza.

Neighbours racchiude in sé un lavoro intenso dai sapori variegati che ci catapulta in un mondo multi-stilistico, dallo spirito adrenalinico. Un esordio più che promettente che, ne sono sicura, sentito dal vivo permetterà di vivere ancora di più l’energia sprigionata da queste otto tracce.

Daniljubav87

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