A cura di Francesco Lenzi
VIOLINO ACRILICO “violino acrilico (altre lune)”
Violino Acrilico è un progetto pazzesco e talmente originale che è impossibile da spiegare in due,sbrigative parole(e non sarebbe nemmeno giusto,data la portata del loro lavoro).
SI tratta di un duo”sperimentale”formato da Elìa De Molli e Mattia Monese,ed una volta tanto la definizione non è certo scelta a caso:difatti i due(il primo al violino,allo zither-la variante tirolese della cetra e addetto all’elettronica;il secondo oltre ad occuparsi anch’esso dell’elettronica,è un pittore ed è addetto quindi anche alla parte”visuale”….)sperimentano non solo musicalmente…perchè la loro visione di arte è totale e vi spieghiamo perchè.
Come avrete capito non c’è solo musica nel progetto artistico del Violino Acrilico:infatti,come spiegavamo pochi secondi fa,Mattia durante i concerti del duo,dipinge seguendo la musica stessa,o viceversa,Elìa segue l’ispirazione guardando le tele del collega mentre vengono “composte”in un continuo interscambio artistico che coinvolge….un combo assolutamente innovativo e da non perdere,inedito e originale.
Anche la confezione stessa di questo disco è peculiare:solo 50 copie con la sovracopertina dipinta e confezionata a mano;e non solo,i 5 pezzi che compongono il disco sono altrettanti quadri che sono allegati alle prime 5 copie….avrete già capito che si tratta di un lavoro molto particolare,di grande valore artistico(registrato completamente dal vivo) e che è destinato anche a diventare un prezioso oggetto per i collezionisti di dischi .
Adesso analizziamo la musica del combo,dai tratti-come abbiamo già detto-sperimentali,ma decisamente affascinanti ed innovativi(anche so che probabilmente la mia descrizione sarà riduttiva,in quanto l’arte del Violino Acrilico va anche guardata,non solo ascoltata,per essere gustata al 100% !).
Il disco si apre con”Fireworks”,dalla struttura”free”,dove violino,beats & loops elettronici conditi da ”soundscapes”si mescolano creando un alchimia totalmente nuova,inedita,mai sentita prima:sperimentazione al massimo livello di creatività,tra ambient e musica contemporanea “trattata”.
“Equiseti”è un brano più scuro,dalle spirali avvolgenti e misteriose:non si rinuncia a sperimentare,ma il tutto è più”controllato” e cauto,anche se si ha quasi la sensazione che sia la quiete prima della tempesta….al centro sempre il violino,talvolta onirico,sempre cangiante e suonato in maniera innovativa.
Con”Venetikà”si comincia ad entrare nel vivo della verve “avanguardistica”:è un brano più lungo e complesso,anch’esso dalle venature cifrate e velatamente oscure;su di un tappeto sonoro morbidamente noise, inquietante ma anche riflessivo e meditabondo, appare poi Elìa con la sua cetra”preparata”(con qualche vago sentore di blues”vivisezionato”,spaccato in mille pezzi e ricomposto),prima che ritorni il violino….è una sorta di visione psichedelica astratta degna erede e “continuatrice”della vena”concreta”di Luigi Russolo.
La sperimentazione si fa ancora più estrema nel lungo viaggio sonoro di”Fase-neutro”:il violino di Elìa indaga su pieghe talvolta classicheggianti e melodiche,con un sentimento”inquieto”di fondo,prima di traghettarsi in un’avventura più tortuosa e distorta,dominata dal feedback…ma in quasi 18 minuti ne succedono di cose ed ecco che paiono apparire brevi accenni (quasi) country/blues gettati nell’acido solforico,tracce di rumorismo sonico e percussivo(eppure stranamente distensivo e meditativo),prima che tutto sfoci in un dark ambient-drone minimale.
Ma il brano rivela spesso un’anima cangiante,alternando dinamicamente passaggi in cui torna il violino,ad altri in cui il tappeto sonoro continua ad essere dissonante e a sporcarsi di elettronica tenebrosa.
“AA 88 FP”è la conclusione,in cui frammenti elettronici si intrecciano alle tendenze “free”del violino,in un mix di moderna avanguardia,tra sperimentazione ardita,spericolata e note fiammeggianti.
Un disco interessante,che non avrebbe sfigurato nel catalogo della serie”diverso”della cramps per la sua peculiarità:il Violino Acrilico è un progetto che mantiene ciò che promette,ovvero caratteristiche di assoluta creatività senza limiti.
Consiglio caldamente il disco ai nostri lettori,soprattutto a quelli amanti dell’originalità e delle sonorità non allineate,oltre ai consueti fan della pura avanguardia;non dovete perdervi però nemmeno i video(nel canale della loro etichetta/Associazione culturale http://www.youtube.com/user/altrelune potete vederne alcuni con il duo all’opera,e rendervi conto del loro impatto LIVE) e,se potete e riuscite a beccarli in giro,anche i loro concerti/happening.
Davvero un bel duo che lascia di stucco per la proposta sonora:probabilmente non per tutti i palati,ma quelli più esigenti e intransigenti ringrazieranno…..il loro mondo è arte pura,viva,pulsante…..un esempio di grande ispirazione per me,da tenere in grande considerazione.
PS:In fondo all’articolo potete vedere alcune delle opere pittoriche di Mattia Monese,oltre ai due”In azione”









