L’amico Frank Lavorino è autore di questa recensione,che pubblichiamo.

 

Aeguana Way – “Cattivi Maestri”

Un’equazione esistenziale da risolvere”: comincia con queste parole il nuovo capitolo della saga dei lucani Aeguana Way intitolato “Cattivi Maestri”; band giunta al suo terzo lavoro e oramai in giro su e giù per la nostra Penisola da una buona decade.

Il trascinante riff della title-track, nonché brano d’apertura, e i pungenti testi scritti dal singer Antonio Salviulo preannunciano l’abilità del gruppo a saper ben miscelare un vivace electro-rock di stampo abbastanza tradizional-italico ad un habitat testuale sempre molto credibile e ben optato. Sono ragazzi che osservano la vita questi Aeguana, sono persone che non hanno paura di puntare il dito contro chi ci osserva, ci spia, distorce l’informazione e mina il libero pensiero. Ma anche terrore/diffidenza per realtà cibernetiche, persone che non parlano più, ecceso di social network. Della serie: troppi social ti rendono asocial.

Tutto il disco vanta un’ottima produzione, curata dal deus ex-machina Manuele Fusaroli (già noto per diversi lavori con Criminal Jokers, Nobraino, Tre Allegri Ragazzi Morti, i più recenti Laika Vendetta e tantissimi altri…) che contribuisce a dare particolare vigore alle nove tracks presenti nel lavoro.

Un songwriting che risente di una certa maturità accumulata negli infiniti concerti ed opening-acts (ricordiamo quelli a Pelù, Teatro Degli Orrori e Subsonica, dei quali si sente molto l’influenza per quello che concerne l’aspetto più sonoro che semantico delle liriche) che porta a concludere interessanti spunti, come l’intro di “Kamal”, le azzecate incursioni di voci fuori campo in “Resistenze Virtuali” ed episodi di sicuro impatto come la finale “Lacrimogeni”.

Vasco Brondi alias Le Luci Della Centrale Elettrica, Verdena, Afterhours, sonorità care a Casa Sonica, un po’ di influssi dei Nirvana sparsi sono nell’aria.

La Fiaba Di Natale” ci accompagna verso atmosfere più pacate e candidamente nostalgiche, sino ad arrivare al retrogusto in direzione quasi post-avanguardistica di “Idrofili”; molto godibile anche “Ibrida”. Insomma, un quadro alquanto variegato di teste pensanti che soffrono rimboccandosi le maniche. Coraggiose e veraci forme di moderna disillusione.

A cura di Frank Lavorino

soundcloud.com/aeguanaway

facebook.com/aeguanaway

reverbnation.com/aeguanaway

Copertina CATTIVI MAESTRIAeguana Way

Webzine