Pur essendo una scrittrice emergente non esordiente;  ho pubblicato due libri, ho grosse difficoltà un editore -serio- che mi permetta di pubblicare il mio nuovo manoscritto.
La scrittura la musica e l’ arte non sono solo professioni, ma passioni e in quanto tali sono fatte di sogni, che noi giovani emergenti pressoché sconosciuti, siamo disposti a realizzare a qualsiasi costo, (sia esso reale o figurato).
Visto che nel mondo dell’ editoria e del’ arte in genere non sono nessuno, non voglio annoiarvi raccontandovi la mia storia ed ogni dettaglio della mia esperienza di giovane e poco nota scrittrice, permettermi però di affermare, seppur a malincuore, che, purtroppo, molte case editrici speculano sui sogni di giovani autori che, per pura passione percorrono la strada della scrittura senza preoccuparsi troppo degli aspetti legali e/o burocratiche ad essa legate.
Dico questo perché, solo ora, dopo tre anni e quattro mesi dalla pubblicazione del mio primo libro, m rendo conto d essere ” caduta nel tranelloe di essere stata in qualche modo raggirata.
Nel 2010, in comincomitanza con la stesura delle bozze di quella che adesso è diventata la mia prima silloge, entro in contatto con un giornalista locale che per mia grande sorpresa, desidera leggere qualcosa di mio.
Dopo aver letto diverse poesie e aforismi che avevo scritto da poco decide di presentarmi al suo editore fiducia, il quale decide spontaneamente di pubblicarmi. Io, entusiasta decido d’ investire su questo mio grande sogno e versare il contributo che mi era stato richiesto; onestamente devo dire che in un giorno, ovvero, nel corso della presentazione del libro, ho recuperato tutto il denaro che avevo speso. Ebbene si’, tutto sembrava andare alla grande, finché non mi sono permessa di chiedere educatamente notizie relative alla distribuzione e al guadagno: non solo ho guadagnato trenta miseri euro, ma il peggio è che molte delle copie del mio libro non sono in libreria, ma nel magazzino della ” seria” casa editrice.
Giovani artisti e scrittori state in guardia!!!
Ringrazio Audiofollia per avermi permesso di usufruire di questo spazio anche se il mio articolo non riguarda la musica.

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