Salve audiofolli, vi presentiamo il connubio tra due menti musicali che intersecano non solo la propria esperienza artistica, ma anche la propria maturata amicizia. Procediamo col track by track!
Prigioniero del mondo inizia con un panning estremo, da una parte un pianoforte riverberato, dall’altra un vocalizzo leggiadro.
Segue una ballata dall’armonia compiuta, testo levigato e un timbro vocale alla Diego Mancino.
La realtà non esiste richiama il brano precedente con un panning spinto, stavolta tra il pianoforte e una chitarra “clean”.
Un cantato avvolgente con un sound anni Settanta in grande stile. Un timbro alla Ermanno Giovanardi.
Siamo argento è una ballata solenne dall’arrangiamento minimale, ma allo stesso tempo pieno con melodie di ampio respiro.
Sorprendente finale di particolare austerità, inaspettato accordo maggiore in chiusura.
My Valentine è l’unico brano in inglese dell’Ep e suona da “grande” classico, con armonie non banali e cantato da crooner.
La lunga estate calda si caratterizza con una fascinosa linea ritmica soft, da non trascurare l’importanza che hanno i pad nell’arrangiamento, tanti da rendere magica e profonda l’atmosfera.
Peccato sia un ep, brani così dovrebbero comporre un disco di almeno venti brani.
