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recensione di Cecil T.

Interessante il lavoro di Emiliano Bagnato, cantautore e chitarrista spezino, concretizzatosi nel CD “Cerchi nell’Acqua”, un concept album ideato e composto per reagire a un trauma vissuto.

Con musica e parole, Bagnato intraprende un viaggio personale dentro se stesso, per ricostruirsi e trovare la via della guarigione.

Alcune peculiarità definiscono l’opera e ricorrono in ogni sua parte: l’utilizzo dell’elettronica, l’intreccio di melodie o frammenti motivici, frasi vocali dalle note lunghe, parti recitate e alternarsi fra ripieni musicali e momenti statici.

Il CD è costituito da sette brani, sette fasi che disegnano la strada, il percorso che porta alla “Soluzione”. Devono essere ascoltati di seguito e tutto d’un fiato, per poter cogliere il mutare delle atmosfere e dei quadri sonori.

Inizia con “Oblio”, brano molto rock, a tratti aggressivo, che ricorda, nell’impasto con l’elettronica, i Muse.

Gli si contrappone “Abbandono”, una ballata ipnotica, con frasi vocali e musicali ripetute, dal carattere sperimentale e dai piacevoli momenti strumentali che connotano anche la pinkfloydiana “Visioni”, in cui possiamo goderci il bel finale.

“Ricordi” funge da spartiacque, brano con il testo in inglese, è retta da un obbligato che sostiene una linea vocale che sembra una confessione.

A questo punto il carattere dell’opera si fa più sperimentale e più onirico.

“Lacerazioni” è un avanguardistico impasto di rumori, elettronica, effetti e voci in sottofondo.

Molto oscuro, molto intimo, forse il migliore del CD.

Concludono  “Legami”, dalle psichedeliche voci recitanti e “ Soluzione”, dagli ostinati coinvolgenti.

L’aspetto sperimentale e il carattere poco commerciale esaltano e riflettono la profondità della concezione dell’opera. Bagnato personalizza, al di fuori della convenzione, un linguaggio e uno stile musicale che mescola suoni elaborati, acustici, parti recitate, silenzi, live electronics…e convince, riesce a esprimere il bisogno di curare le proprie ferite.

Peccato che la fase compositiva sia poco “erudita” e che vocalmente e strumentalmente Emiliano appaia debole, ma siamo sicuri che il prossimo CD sarà soddisfacente anche da questo punto di vista. Intanto, complimenti.

CREDITS:

Emiliano Bagnato: voce, chitarre, chitarra fretless, basso, sintetizzatori, samples.

Sofia Bianchi: contrabbasso.

Lorenzo Eva: tromba.

Luca Manfredini: glockenspiel, marimba.

Lorenzo Cosci: batteria.

David Campanini: sound engineer.

Magilla: artwork.

Davide Casani: graphic.

EMILIANO BAGNATO

CERCHI NELL’ACQUA

2016

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