A cura di Elena Schipani
Lo scorso 26 aprile è uscito “Una parte di me”, l’EP della cantautrice bresciana Gloria Zaccaria. Il
disco parla d’amore, in ogni sua forma: amore romantico, amore genitoriale, amicizia e amore verso
se stessi.
La decisione di sviluppare le cinque tracce attorno al tema di un sentimento così importante è stata
fortemente voluta dalla Zaccaria perché il suo desiderio è che queste canzoni possano “smuovere
qualcosa” dentro a chi ascolta creando così un legame con quel momento, un ricordo legato a quella
precisa canzone.
“Amore disegnato” racconta del sogno dell’amore. Un amore che tanto si aspetta ma che mai arriva.
Si dà quindi libero sfogo alla fantasia creandosi un legame ideale in grado di alleviare, anche se per
poco, questa solitudine. L’illusione dura poco… e la ricerca continua.
Gli “Eroi dimenticati” di questo titolo, sono i padri. Quei padri che nonostante la lontananza
quotidiana e forzata dei propri figli, causata da separazioni e divorzi, riescono comunque ad essere
presenti e ad avere un ruolo importante nella vita di questi ultimi. Uomini ai quali non è concesso
sfogarsi emotivamente, facendo riferimento alla canonica equazione “uomo = macho”, ma che sono
da ammirare proprio perché nonostante gli sgambetti della vita riescono sempre a rialzarsi e a non
farsi scoraggiare.
“Jack” è il racconto di una storia delicatissima: un ragazzo bloccato nella sua camera, a causa della
sua disabilità, che però sogna di uscire e fare tutte quelle cose in apparenza molto semplici, come
correre, ma che per lui assumono un significato enorme. Ma se da una parte la vita toglie, dall’altra
dà e dona compagni di viaggio preziosi per affrontare il cammino.
“Lui” è dedicata all’amore romantico nella sua massima accezione. Il lui è il grande amore, quello
che si aspetta per una vita, e che rende tutto più colorato e pieno di luce.
“Polvere di sassi” è invece una bellissima, per quanto triste, metafora. La Madre Terra viene qui
descritta come una donna che va rispettata e trattata con amore perché solo così si potrà preservarla
e continuare a trovare in lei un rifugio sicuro nel quale vivere.
