HESSA/EGERIA “Split LP” (Full Speed Ahead records,lp)

Oggi vi parlerò di uno split LP molto interessante,dedicato a due band toscane di notevole spessore,gli Hessa e gli Egeria.

L’album si presenta molto curato a partire dalla copertina,un’illustrazione riuscita di Dario Maggiore (l’artwork è stato selezionato come tra i 40 migliori della scena indipendente del 2014! Tra l’altro potete votarlo voi stessi a questo link/competition:http://www.bestartvinyl.it/ );e le ottime impressioni “suggerite” dall’elegante confezione vinilica vengono mantenute anche non appena il disco scende sul piatto….Andiamo a scoprire quindi il contenuto delle due facciate.

Il lato A è occupato dagli Hessa (formati da:Pietro Tatini-voce;Iacopo Mati-chitarra solista;Rino Valente-chitarra ritmica;Massimiliano Sanzari-basso;Angelo Pinto-batteria),band fiorentina nata nel 2012 (anche se i componenti erano già attivi in alcune band note e meno note in ambito metal e hardcore).

Fin dalla prima traccia,”Coloured lies” si ha un’idea del genere proposto dal quintetto:stoner rock energico e corposo,ma anche melodico con una novità che fa la differenza all’interno del genere,ovvero il cantato,che disegna riuscite spirali dark che ben si sposano al tessuto sonoro sullo sfondo;il brano,poi,ha anche un’evoluzione davvero interessante verso il finale,in cui elementi visionari prendono il sopravvento,oltre a notevoli riff sabbathiani.

“Rascal” è un brano più veloce,una sorta di visione rock & roll concisa e fulminea,ma sempre visto su un’ottica ombrosa ed inedita;”King of may” è “giocata” tutta su riusciti stop and go,sempre in bilico tra sensibilità dark e potenza sonora (bello il breve ma intenso solo “Kyussiano”).

“Man at arms” è il brano riflessivo che chiude il primo lato (immaginate una jam acida tra QOTSA e Bauhaus con il cuore nell’hard rock dei ’70s-e derivati “attuali”-e avrete una vaga idea del contenuto!).

Non meno interessante e non meno potente il lato B,occupato dagli Egeria,altra band fiorentina nata recentemente dall’unione di vari musicisti (Xpescex alla voce; Toty alle chitarre;Massi al basso-che tra l’altro è lo stesso “Massimiliano” degli Hessa!-e Lapo (Francesco Lapini) alla batteria) anch’essi provenienti da precedenti esperienze in ambito underground (attivi anche in formazioni di metal estremo,ma non solo) e adesso alla “prima prova” insieme sotto questo nome (tra l’altro,la label che pubblica lo split è di proprietà del chitarrista!).

Gli Egeria definiscono la loro musica “sludge,doom,death & roll” e non è un caso:le loro canzoni nascono come evoluzione di sonorità estreme,coniugate però ad una certa attitudine tipicamente “R&R”.

“Stupid world” apre il lato B,ed è un brano massiccio che non sfigurerebbe nel repertorio degli Entombed (“Wolverine blues”-era):il growl del cantato si coniuga perfettamente ai riff potenti della chitarra e all’incalzante sezione ritmica;poi il brano si evolve su rallentamenti più sulfurei-ma non meno heavy!-e dal mood stoner (ottimo anche il wha wha,che dà un leggero,ma minimale,tocco psych al brano).

“Sanctuary promises” è un brano svelto e conciso,che contiene anche dei momenti sludge-core cadenzatissimi (e perfino qualche ricordo thrash);perfino “No direction” presenta un intro-macigno da paura,che si evolve però in un death’n’roll dal ritornello accattivante,anche se non meno aggressivo:la band è in grande forma e macina riff su riff senza tregua (bello ed interessante il solo “meditativo” poco prima del finale,che si riallaccia al tappeto ultradoom dell’intro).

“The itinerary remains” è il lato “riflessivo” degli Egeria,che non significa certo meno potenza,ma una maggiore introspezione nel sound,che rimane comunque sempre aggressivo e poderoso.

Il finale del disco è affidato ad una cover degli Iron Monkey (“Supagorgonizer”),che gli Egeria rileggono in maniera personale:interessante l’uso del growl,che amplifica in maniera esemplare l’ossessivo ed inquietante cantato originario (con perfino un pizzico di melodia in più,rispetto al brano del 1998).

Dunque,un ottimo album che getta luce su due importanti realtà della nuova scena “pesante” delle nostre parti:non lasciatevelo sfuggire,perchè entrambi i gruppi sono ottimi,sanno davvero suonare e comporre….Inoltre dalla musica degli Hessa e degli Egeria traspare una sana dose sia di divertimento che di passione vera (che poi è lo spirito vero del rock & roll!),che rende il tutto ancora più appetibile……

Una sana botta di energia e di potenza che non può e non deve passare inosservata:procuratevi questo split e lasciatevi trascinare dalla sana energia di questi gruppi,vi assicuro che qui c’è pane per i vostri denti!

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