Mattia Gosetti dei Sirgaus mi ha gentilmente concesso quest’intervista via web, parlandoci del gruppo, del loro bellissimo nuovo album (che ho avuto il piacere di recensire tempo fa) e molto,molto altro.

 

1/Ciao!Come prima domanda vi chiedo una cosa forse scontata.

Cosa significa il vostro nome e da dove deriva?

 

Ciao! Il nome della band è un gioco di parole che deriva dal mio soprannome, ovvero “Gaudenzio”: in poche parole Sir + Gau + la lettera s che fu aggiunta solo per dare al tutto un suono che mi piacesse di più.

 

2/”Sofia’s forgotten violin” è un concept album….Parlateci più specificatamente della storia che ruota intorno ad esso e su com’è nata!

 

La storia di Sofia è nata nella mia mente molti anni fa, quando da ragazzo vidi una scena fuori dal finestrino della corriera (momento che viene descritto con un pò di licenza poetica in uno dei brani del concept). La giovane è un’ orfana e vive le sue giornate chiusa in un istituto nascosto fra le “spire” di una buia città sepolta da grossi rampicanti. L’incontro con il misterioso violinista Eric, sarà l’inizio di un viaggio fra i rampicanti, alla scoperta di un misterioso passato che la vede misticamente legata al mondo circostante.

 

3/Quali sono le vostre principali influenze musicali?

 

Abbiamo davvero moltissime influenze, tutte chiaramente legate alle nostre passioni e ai nostri ascolti. Quando ho deciso di formare questa band, ero seriamente intenzionato a non lasciarmi plasmare dal concetto di “genere musicale”, al contrario desideravo che la musica fosse il più libera possibile, cosi da poter meglio descrivere le scene che si susseguono nella trama del concept, quasi stessi componendo una colonna sonora dello stesso. In genere i racconti che scrivo nascono da situazioni che vivo in prima persona o che hanno magari coinvolto qualche mio amico/conoscente, per cui la musica che le descrive a sua volta deve essere rappresentativa.. Negli anni ho ascoltato molti generi musicali, l’Hard Rock, il Power Metal, il Symphonic Metal, il Grunge e molti altri ancora; mi piace pensare che, pur mantenendo una certa coerenza fra i brani, ci sia un pò di tutto nel nostro disco.

 

4/La figura del “misterioso violinista” che riaffiora nel disco,mi ha fatto venire in mente un libro che amo molto,”Il fantasma dell’opera”di Gaston Leroux….probabilmente non c’entra nulla,ma sono sicuro che voi siete appassionati di letteratura horror…..mi sbaglio?

 

“Il Fantasma dell’opera” è un racconto che mi è sempre piaciuto molto, in particolare ne ho molto apprezzato l’adattamento in musical di Andew Lloyd Webber! Ora che mi ci fai pensare la stessa copertina potrebbe ricordare una scena tratta da questo libro, cose cosi capitano sicuramente perchè le trame della letteratura Horror, Noir sono davvero coinvolgenti il più delle volte e può capitare che suggeriscano qualche idea.. Tuttavia, pur avendo letto e visto molte opere di questo genere non mi direi un “appassionato di questo mondo”, come per la musica mi piace spaziare. Se dovessi citare un settore che prediligo in assoluto, adoro le fiabe e i racconti per bambini, tutto ciò che fa sognare..

 

5/Com’è nata la collaborazione con Leithen?

 

Gli Elvenking sono da sempre una delle mie band preferite in assoluto, in particolare mi piace il loro approccio musicale che li porta spesso ad ulitizzare strumenti popolari o legati al folk. Il loro violinista Lethien è davvero un grande musicista, sicuramente uno dei motivi per cui questa band è stimata in tutto il mondo, proprio per questo ho cercato una collaborazione con lui, nella speranza che volesse condividere il suo tocco con la mia musica. Per me è stato un onore poter lavorare con un artista di grande spessore e il momento nel quale sentii per la prima volta il nostro brano “Evening Lessons” reso completo dalle sue parti, rimarrà per sempre fra i più emozionanti della mia vita.

 

6/Come vedete l’attuale scena prog/gothic metal in Italia?Vi sentite parte di essa?

 

La scena metal italiana è veramente vastissima, piena di grandi artisti di talento e di successo, fatico molto ad ascoltare tutte le band che vengono proposte su internet giorno dopo giorno, ma il più delle volte rimango decisamente stupito dalla preparazione dei musicisti e dalle produzioni che e sono quasi sempre moderne e professionali. E poi ci sono i pilastri che rappresentano effettivamente la nostra nazione all’estero, eccezionali, gruppi invidiati da tutto il mondo.
L’unica piccola pecca che sento spesso nelle band emergenti come noi, è forse un po di mancanza di originalità: per poter essere inseriti in un genere a tutti costi, molti complessi finisco per somigliarsi fra loro e mancare un pochino di personalità.. Questa cosa succede anche nel progressive, il quale nacque negli anni ’70 da band formidabili che al contrario cercavano proprio un modo per uscire dalla massa.. Non voglio peccare di superbia dicendo che questo è anche il nostro obiettivo, però mi piacerebbe molto, vorrei che la nostra band fosse qualche cosa di diverso, ovviamente mantenedo una cerca coerenza, senza diventare un guazzabuglio di idee senza senso..

 

7/Riuscite a vivere della vostra musica?

 

No non ci riusciamo, ma se devo dirti la verità non credo che sia nemmeno il mio obiettivo, preferirei vivere per la musica piuttosto.. E’ la mia più grande passione e ci dedico la maggior parte dei miei pensieri durante la gioranta; adoro condividerla con la mia famiglia, con mia moglie, con i miei figli e con i miei amici. Sinceramente non chiedo altro..

 

8/Come pensate si evolverà il futuro musicale dei Sirgaus?Allargherete la line-up a qualche altro componente,specie in sede live,oppure no?

 

Abbiamo da poco cambiato chitarrista, sostituendo il bravissimo Massimo Pin con il grintoso Valerio Menardi, musicista dall’approccio più graffiante e dalla grande esperienza in live; siamo ancora alla ricerca di un batterista che voglia lavorare con noi e ovviamente siamo sempre aperti per ogni genere di collaborazione esterna. I Sirgaus sono nati appunto per il piacere di condividere la mia musica e i miei racconti con più gente possibile, per cui credo che continueremo di sicuro su questa strada!

 

9/Vi ringrazio per la vostra pazienza e disponibilità….Dite a bruciapelo ai nostri lettori quello che volete per invogliarli ad ascoltarvi!

 

La musica dei Sirgaus è originale e coinvolgente, se come a me anche a voi piace l’idea di immergevi in un disco dalle trascinanti atmosfere, dove l’armonia e le melodie dei brani possono solleticare la vostra immaginazione, facendovi vivere un avventura fantastica e misteriosa, allora siamo la band che fa per voi!
Grazie a tutti e a presto..

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