POST MATERIALISTS”Moist rita”(Post-materialization music 7”)+ “Junky Box (Box set tape+inserts)”(Underground pollution records,edizione limitata e numerata a mano,con copertine personalizzate)
 
Oggi vi parlerò di un gruppo molto particolare che proviene dalla Russia,più precisamente da Mosca.
La musica di questo gruppo è difficilmente classificabile in un genere,ed è sicuramente totalmente differente da ciò che avete ascoltato nella vostra vita,sia in passato che nel presente,e dubito che ascolterete cose del genere anche in futuro,se non da loro stessi:perchè i Post materialists(questo il nome del combo)sono un ensemble particolarissimo,originale,che non assomiglia a nulla e a nessuno.
Anche parlare di gruppo è riduttivo:i Post-Materialists più che un gruppo,è una sorta di “collettivo”artistico,con a capo il misterioso Baron Fish eye(sotto il quale si cela Sergey Efremov,un musicista e artista a tutto tondo,essendo anche opininionista ecc.),ma nel quale collaborano anche il collega Simonov(nel nastro è presente) e tutta una lista interminabile di musicisti e artisti che a seconda delle esibizioni live(o delle registrazioni,dipende dai casi)si affiancano al leader.
Le influenze stesse dei Post Materialists sono difficili da decifrare:se da un lato è chiara una certa”continuazione”di un particolare modo di fare e cocnepire musica(ma non riproposizione,attenzione!),riconducibile ad una matrice di scuola “Residents”(per citare l’esempio più famoso di band misteriosa,anche come identità e che sono stati i primi a fare una sorta di “destrutturizzazione”del rock e non solo),ma anche di certa scena avantgarde/noise,è allo stesso tempo chiarissimo che la sperimentazione sonora del gruppo è totalmente free,svincolata da etichette o da “generi”.
Tutto in nome dell’”arte”:perchè è innegabile che di arte si tratti,seppure alternativa,particolare,peculiare .Questo lo si deduce anche dalle confezioni del loro lavoro”Junky Box”,di cui poi parleremo,ma anche del loro recente 45 giri”Moist Rita”.
Ed è proprio di “Moist Rita”che ci occuperemo per prima cosa. Il singolo,uscito per l’etichetta personale della band Post-materialization music(e non poteva essere che così)si presenta curatissimo ed è un vero oggetto d’arte:il 45 giri da un lato presenta i 2 brani,dall’altro un disegno artistico. Il tutto condito da una cartolina e un booklet(e da una copertina dall’impatto sexy);è chiaro che fin dalla”confezione”,i Post Materialists sembrano dirci che fanno non solo semplice musica,ma arte pura.
Ma veniamo ai brani del singolo. “Moist Rita”è un po’ la”hit”dei post-materialists,a detta proprio del loro leader, e presenta in effetti i tratti essenziali del combo:voce filtrata e “trattata”,organo(farfisa?)in stile sixties ma “destrutturato”su un drumming marziale,dove qua e là si stagliano elementi di free form aliena. Un bizzarro e affascinante incrocio futuristico tra i Faust meno accomodanti e dei Residents marziani in jam con i TuxedoMoon in acido:ma nemmeno così vi renderete conto bene della musica del gruppo,è giusto per fare un esempio.
“Glyptique”,l’altro brano,ha un’atmosfera sghemba,straniante:una sorta di inno noise psichedelico dei giorni nostri,sperimentale,moderno e anch’esso”alieno”nel senso più positivo del termine….la melodia è dettata dai synth che ricalcano anche i fiati,sfregiata da percussioni rumoriste.
Insomma,due brani dal fascino sonoro oscuro,sicuramente non per tutti,ma originali e anche innovativi.
Ma veniamo adesso all’analisi del nastro uscito per la Underground Pollution,il già leggendario(nonostante la recente uscita)”Junky Box”.
Innanzitutto la confezione:come per le altre uscite la UPR usa materiali di recupero,anche a livello di nastri,per una questione di etica”do it yourself”concettuale:e anche la copertina è fatta a mano.
Tutte le copie sono diverse:la mia,per esempio,è la copia n.6 (edizione limitatissima numerata a mano,solo 28 copie)ed il nastro è contenuto all’interno di una confezione di carta stagnola confezionata a mano,che contiene anche un foglio con la line-up e i titoli dei brani(e la scritta”don’t use drugs,please”)e una cartolina d’epoca-presumo metà anni ’60-con una ragazza in costume da bagno(sul tubo ho visto una copia in cui i gadget e la musicassetta sono contenuti in una busta trasparente,con foto e libretto diverso). Arte nell’arte,quindi,al 100% coerente con il messaggio,i concetti e la musica dei Post-materialist;ma veniamo al contenuto del nastro.
La cassetta si apre con una bizzarra versione “destrutturata”di “venus in furs”dei Velvet Underground(col sottotitolo”long and yellow”);a detta del leader Fish eye,,è -insieme a “Moist Rita”,come accennato poco fa-la “hit”della band. Ovviamente il termine”hit”va preso con le molle,data la musica estrema proposta dal gruppo;comunque la versione è lunga,sui 12 minuti e mezzo e molto affascinante.
Dopo una lunga introduzione affidata a tastiere e percussioni impazzite,taglienti,e reverse sounds miscelati insieme,ecco arrivare al terzo minuto le chitarre che portano la melodia dark del pezzo,con la voce “trattata”e come sempre”marziana”(che farebbe gola ai Radiohead più sperimentali e sperimentatori,quelli di “Kid a “insomma). Una versione comunque riuscitissima,con l’organo spettrale in evidenza,farcito da inquietanti e volutamente”disturbanti”suoni di contorno,oltre all’implacabile umbratile chitarra;addirittura superiore alla cover”industrial”che ne fece la band italiana Limbo. Sicuramente uno dei più originali (e ,perchè no,anche sinceri) omaggi che siano mai stati fatti ai Velvet Underground,poichè si tratta di una vera e propria riscrittura(l’ipnotico e magmatico”mantra sonoro”dell’originale rivive intatto,sognante,anche se impostato e suonato in maniera completamente diversa).
Il secondo pezzo,”Earth and sky” è una sorta di mantra destrutturato,contornato da bizzarrie elettroniche affidate ad ogni sorta di synth e tastiere(ma con l’organo sempre a fungere da tappeto)..
“Mathematic nightmare”è un brano anch’esso dominato dalle tastiere elettroniche,con voce filtrata,e suona come una versione aggiornata,sperimentale e rimodernizzata dei Kraftwerk;sonorità spaziali,molto innovative e perfette per una colonna sonora! Finale completamente folle,dominato da organo,percussioni,chitarre free e voci disturbanti(orgasmi maschili o rantoli?).
Il secondo lato del nastro si apre con la ancor più straniante ed”industrializzata” “Woman’s alien mask”che alterna parti elettroniche ad altre ambient più minimali(screziate dai reverse qua e là);una sorta di moderna musica “acusmatica”,per così dire,non priva di passaggi sonori inquietanti ma dall’oscuro fascino(con un finale affidato a vocals femminili,dopo una parentesi noise).
“Moist instrumental” è una sorta di”Moist Rita”strumentale come accenna il titolo(per così dire,perchè sembra un brano differente),ancora più psichedelica e onirica,affidata a delle percussioni oniriche(così come il basso)e da improvvisi violini e reverse lancinanti,così come “baobab ’11”è sperimentazione per tastiere vintage e xilofono.
Chiude il lavoro la già nota”Moist rita”;insieme a Fish Eye e Simonov nella cassetta appaiono anche come collaboratori Anna Yanova alla voce e Gerasimov al”broken piano”.
Insomma,i Post Materialists sono un gruppo originalissimo e da seguire;la loro musica è ricca di spunti sonori differenti e proprio per questo inclassificabile. Di sicuro non saranno sonorità per tutti i palati,data la sperimentazione ardita del progetto;ma se avete la mente aperta e siete in cerca di un gruppo nuovo,dall’attitudine e dal sound unico,che rifugga le etichette e autore di un viaggio sonoro senza precedenti,allora quella dei Post Materialists è la musica che fa per voi!
A questo punto direte voi:ma in effetti che musica suonano i Post Materialists? Noi potremmo rispondere come una sorta di post rock sperimentale o di noise rock destrutturato(senza contare che dal vivo i brani si trasformano ancora e prendono a volte una piega che potremmo definire decisamente postpunk….)…ma probabilmente la miglior definizione la danno loro stessi,definendosi “International music anarchestra”…..
Per scaricare un po’ di musica dei Post Masterialists in free download(compreso il singolo di”Moist Rita”e una versione “short”del”Junky box”e altro)andate qui:http://freemusicarchive.org/music/post-materialists/
Webzine

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