Chi sono i musicisti, i cantanti, gli scrittori e i pittori? Beh, a mio avviso, sono persone dotate di una particolare inteligenza e di un’ insolita sensibilità che gli permette, non sono di comunicare in maniera meravigliosa i propri stati d’animo, ma anche, anzi, direi, soprattutto di dar voce a quelli che sono i pensieri e i sentimenti dei fruitori dell’arte stessa, siano essi ascoltatori, lettori, “spettatori” o semplici committenti.
Contrariamente a quello che è il pensiero comune, un artista non crea per se stesso, bensì per tutti coloro che potranno trarre beneficio dalla sua piccola grande opera.
E’ lo strumento che “guida” il musicista, è la penna che scorre spontaneamente sul foglio dello scrittore ed è il pennello che, senza alcun timore traccia armoniose linee su un’anonima tela bianca. Insomma, non si può né scegliere di essere artisti né tantomento rifiutare di esserlo; dobbiamo solo accettare con grande entusiasmo e infinita dedizione di esternare ciò che già alberga in noi e che non riesce a farsi da parte e restare in silenzio, per poi condividerlo con altri esseri umani che, non avendo la nostra stessa tenacia ed il nostro stesso coraggio, si limitano a guardare con piu’ o meno ammirazione il nostro operato, e magari, a “farlo proprio”.
Avete mai fatto caso che una canzone, ancora prima di essere di chi la scrive è di chi l’ascolta e che un libro non è del suo autore bensì dei suoi lettori, (siano essi reali o potenziali?).

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