THE BORDERLINES “Multicolor”

I Borderlines sono un quartetto proveniente da Udine che giunge proprio in questi giorni all’ esordio discografico con “Multicolor”: le influenze della band mischiano colori tipicamente “british” ad un’attitudine indie,in una fusione tra passato e presente che risulta fresca e contemporanea.

“Be mercury” apre il disco,con dinamiche chiaroscure:tra melodia e riflessioni ombrose,il brano scorre via che è un piacere e già dà un’idea dei “numeri” del gruppo.

“Run’n’shout” è brillante e orecchiabile,un potenziale hitsingle che entra subito in testa per non uscirne più;e così è anche per la title-track,un brano frizzante e memorabile,in cui le influenze “Inglesi” la fanno da padrone,rilette sotto un’ottica personalissima e “giovane”,sempre in bilico tra lucentezza e splendida malinconia.

“Mean what I say” è più meditativa ed essenziale,con gli intrecci vocali che risultano particolarmente riusciti ed accattivanti;”It takes two to tango” è un’altra canzone dal potenziale enorme,nel segno di un pop rock estremamente dinamico.

“Flowers from the top” ricorda come atmosfera certe sonorità sixties (a-la-Kinks,per intenderci),traghettate ai giorni nostri;”Monkee Makers”,per contro,è leggermente più ruvida-ma non troppo- ed adornata da chitarre taglienti (oltre che da un insolito ed ipnotico synth che fa capolino improvvisamente e dona un tocco inedito e leggermente “psych”alla canzone).

“Disharmony in love” è un brevissimo frammento di noise psichedelico,che lascia subito spazio a “Confused lady”,un altro perfetto tassello pop rock tra riflessione e malinconia (l’estrema cura per gli arrangiamenti è un’altra delle caratteristiche del gruppo,qui portata ancora più in evidenza).

Il disco si conclude con “Smile is a sign”,una ballata acustica ed introspettiva,dai risvolti estremamente maturi.

I Borderlines dimostrano con il loro esordio di essere grandi autori di canzoni e di suonare davvero bene:un gruppo che potrebbe diventare enorme grazie alla loro proposta musicale qualitativamente superiore che guarda-giustamente e con interesse-anche all’estero.

Complimenti davvero.

Multicolor_The Borderlines_cover

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