SINE FRONTERA”I-taliani”(Caotic group/C.n.i.)

I Sine Frontera è un ensemble che si è formato a Mantova nel 2001 ed è senz’altro una delle più importanti realtà italiane legate al combat folk-rock;”I-taliani”è il loro nuovo disco,ed esce a distanza di 4 anni dal precedente”20 now”(ricordiamo la line-up:Antonio Resta: voce;Fabio Ferrari: basso;Simone Angiuli: violino;Marco Ferrari: fisarmonica;Simone Rebucci: chitarra;Daniel Horacio Crocco: batteria;Simone Dalmaschio: percussioni;Matteo del Miglio: trombone)

“I-taliani”è un album pieno di contaminazioni (non a caso i Sine Frontera definiscono le loro canzoni “Musica per un mondo senza barriere mentali né frontiere culturali ”),una patchanka sonora avvolgente che indaga sulle difficoltà del nostro paese,ma non solo(ci sono anche bellissime storie di vita vissuta e personaggi interessanti descritti con maestrìa);è difatti un disco in cui la capacità di osservazione è lucida ed acuta,e le storie in esso contenute sono narrazioni vere,oneste,vissute sulla propria pelle o sulla gente che ci circonda(o,comunque,che fanno parte della memoria popolare…per chi ha orecchie per ascoltare)…andiamo adesso ad analizzare bene tutto il cd!

La title-track,che apre il disco,è uno ska-reggae che descrive con ironia l’italietta dei giorni nostri,ironizzando sui luoghi comuni legati ad essa(“spaghetti,peperoni,mafia,maccheroni(…)elezioni,collusioni,petizioni,processioni,mettici la toppa,l’italia in bancarotta”);la musica è briosa e ricorda stilisticamente i vecchi Modena City Ramblers,ma sempre con un’attitudine assolutamente personale.

Il”crossover”tra vari stili musicali si sviluppa ulteriormente su”Hermano”,sempre adornata da ritmi in levare e allo stesso tempo con la melodia tipicamente folk dettata dalla fisarmonica;le liriche non fanno sconti a nessuno,e parlano della cattiva politica che pensa per sé e lobotomizza il cervello degli altri(“uomini grigi che temono il progresso/muovono i fili dell’umanità/l’avidità che ci comanda/è un male passeggero che passerò/uomini che sfruttano senza pietà/calpestano e disprezzano la dignità/dicono quello che devi fare/come devi vivere,quel che devi dire”):esemplari i samples tratti dalla versione italiana di”Tempi moderni”del mitico Charlie Chaplin.

“No soy borracho”è un momento più solare,una canzone d’amore cantata in spagnolo tra ska e rock’n’roll messicano:è la storia di un guerrigliero della rivoluzione zapatista,che riparte dopo una notte di passione con una fanciulla,con la promessa di un ritorno appena sarà possibile.

“La ruota”è un brano più ombroso,sempre sospeso tra folk e armonie”In levare”;una canzone sul famoso detto secondo il cui”la vita è una ruota che gira”(“Dicono che può slittare/può fermarsi o ripartire/girare a passo lento o spingere contro il vento/dicono che la vita/dicono che è una ruota/che a volte gira a fatica,a volte sabbia tra le dita”).

Ispirata ad un lavoro di Dario Fo,è “Il villano”,dall’atmosfera tipicamente”popolare”(“son villano/e villano resto(…)anche se da signor mi vesto”)e quindi estremamente divertente e godibile con la sua andatura da tarantella;”Jesse il bandito”invece è un tipico brano country rock a stelle e strisce(con una bella introduzione da barrelhouse)ed infatti è la versione italiana di un vecchio brano della tradizione popolare americana,che racconta appunto la storia del famoso fuorilegge Jesse James(“rubava l’oro ai ricchi,aiutava i poveri/aveva mano,cuore e cervellO”).

“Dietro il portone”è una ballata malinconica di grande bellezza,dalle liriche molto significative,in quanto affrontano un argomento non facile,il racconto di un deportato ad Auschwitz;un bellissimo pezzo dalla grande memoria storica(“e se questo è un uomo/uno fra centomila/non ricordo chi sono/ma ricordo il mio nome/nel campo dietro al portone”)…ed è un bene che band come i Sine frontera ne parlino,senza retorica ma con tanto cuore e innegabile sensi

bilità,perchè è grazie anche a brani come questo-a mio avviso-che si può spiegare anche ai più giovani cos’è successo in quel periodo:un brano”per non dimenticare”.

Si torna su un’atmosfera più giocosa su”Camillo e Peppone”,ispirata agli omonimi personaggi dei famosi libri di Guareschi;bellissima atmosfera folk rock,ed un testo descrittivo che esemplifica le vicende dei due,ormai delle classiche macchiette nel cuore di molti(“il compagno Peppone sulla piazza comunale/con il petto in fuori fa un comizio elettorale/c’è Camillo che ascolta in cima al campanile/disturba l’assemblea,e imbraccia il suo fucile/nemici da sempre/amici per sempre/uno chiede eucarestia/l’altro la rivoluzione/la casa del popolo con la benedizione”).

Si cambia totalmente mood con “Io sono io”,un brano dal sound e dall’attitudine tipicamente punk rock,una mazzata in faccia ai politici faciloni e mafiosi(“giù al paese sono un boss/Viaggio sempre in prima classe/e poi mi faccio i cazzi miei/ho tre mogli sulla schiena/un escort brasiliana con il mazzo/un villaggio alle cayman/vado e vengo nel weekend e mi sollazzo”)citando anche il “marchese del grillo”di Sordiana memoria(“Sto con la gente giusta,sto con le mani in pasta/e sghignazzo/perchè io so io e voi non siete un cazzo”).

C’è spazio anche per una ballata d’amore moderna e poetica,molto bella ed evocativa(“tu verrai/con la neve e i guanti di lana,e il cappotto viola/ti aspetto qui(…)mio piccolo fiocco di neve/è quasi natale”),perfetta per il Natale che sta per venire….un brano da gustare al calduccio,appunto,mentre fuori nevica….una canzone bellissima e semplice,dalla sincerità palpabile,com’è nello stile dei Sine Frontiera….

“Peace and freedom”è la canzone conclusiva,un inno all’ottimismo e alla speranza a suon di reggae,ottima chiusura di un album davvero riuscito.

E difatti”I-taliani”è un bel disco davvero,curatissimo e dall’atmosfera variegata,che va oltre le tematiche”combat”:oltre a testi sempre significativi,impegnati ma mai banali,il gruppo crea anche un melting pot sonoro all’insegna della buona-anzi eccellente-musica,che mescola vari generi stilistici in maniera personale ed interessante…..

Spero di poterli vedere dal vivo prima o poi,perchè son sicuro che è una di quelle band che oltre a spaccare su disco,sarà compatta e divertente anche dal vivo…..dunque,un perfetto mix tra cuore,impegno e brio….con gusto e passione…”senza frontiera”!

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