
Qui stiamo parlando di una novità assoluta, una ventata di freschezza nel panorama rock sperimentale italiano.
Un Ep che vi farà battere il piede. Beh, che ne dite di procedere con il nostro solito track by track?
1 – Senza clienti
Energia dirompente per un brano che scorre liscio, anche se l’impressione che si avverte è questa: da un titolo in italiano ci si aspetta che a un certo punto inizi un cantato ed invece, un brano interamente strumentale!
Batteria vigorosa e distorsioni a profusione per un finale da brivido.
2 – Doxa
Intro spettrale per un susseguirsi stoner dirompente, ma c’è una trovata che ci delizia: un’interruzione che sospende in una parentesi minimalissima di due accordi tra il jazz e la dodecafonia.
Per non parlare degli interventi citazionisti divertentissimi di : scala blues, suoneria Nokia e divertimenti noise devastanti, ma senza perdere il contatto con il ritmo/armonia.
3 – Una stagione all’inferno
Il titolo è già abbastanza eloquente, un sound infernale ti trascina in un vortice sonoro di follia.
La colonna sonora perfetta per un’orgia di emozioni senza limiti del pudore.
4 – Blob
Citazioni cinematografiche nell’intro per un tripudio cinico di suoni al massimo della cattiveria indie.
“Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere”, conclude così con una frase probabilmente tratta dal film omonimo e il suono del classico messaggio whatsapp, ottenendo un effetto anacronistico.
5 – Scivolo a spirale
Brano piuttosto astratto e vagamente/apparentemente non-sense.
Tuttavia niente di aleatorio nella composizione armonica o ritmica.
Molto interessante lo sviluppo del brano verso 1.53 con uno rock-swing che si fonde ad un noise chitarristico folle.
Addirittura nella seconda metà del brano ci sono delle vere interruzioni, delle pause “mortali” che sferzano il brano ad effetto.
Finale ben organizzato con un basso che si intreccia sapientemente a tutte le altre linee dell’arrangiametno.
6 – Disfunzione
Inquietante intro ambient con delle risate di bambini che suonano quasi come “spettri”, l’effetto è quasi horror.
E dopo come prosegue il brano? Si pesta, si pesta e ancora si pesta…in una confusione organizzata, dove però ci sono delle parentesi molto “ariose”, arpeggi di chitarra acustica con combinazioni armoniche particolari.
Piccoli interventi di elettronica che hanno quasi dell’invisibile, si mimetizzano perfettamente con il progetto quasi totalmente acustico/distorto.
Un Ep interamente strumentale che vale sicuramente la pena di ascoltare, per gli amanti della sperimentazione che non temono gli estremismi; che poi di estremismi si parla fino a un certo punto.
Al di là della componente “rumore” di ritmo ben organizzato e composizione armonica, nonché ricerca del “sound”, ce n’è abbastanza.


Comunicato stampa
Il 2 febbraio 2016 vede la luce il primo tentativo dei Trompe Le Monde di circoscrivere se stessi, le loro idee e i loro pensieri in una manciata di registrazioni.
“Ohrwurm”, il titolo del lavoro, riprende un’espressione della lingua tedesca che letteralmente si può tradurre con “verme nell’orecchio”: i parlanti tedeschi lo usano come modo di dire per indicare una canzone, un brano o motivetto musicale che rimane in testa e non se ne va più. Può essere piacevole, se la canzone in questione è di proprio gradimento, o trasformarsi in un incubo.
L’EP è frutto dell’esperienza e delle idee maturate dai tre membri durante i quattro anni di vita del gruppo: nato nel settembre 2012 da un’idea di Giuseppe Arrivoli e Flavio Bevacqua, dopo il cambio di svariati batteristi giunge alla formazione attuale nel maggio 2013 con l’arrivo alla batteria di Carlo Zulianello.
Le radici indie, blues, rock e funk dei tre si fondono assieme all’ascolto di altri generi musicali quali noise, post-rock ed elettronica, senza disdegnare una vena pop che fa capolino ogni tanto come ponte tra una digressione sperimentale e l’altra.
“Ohrwurm” è un disco ansioso di mettere in mostra le idee dei tre e ciò che hanno da dire: si prospetta di creare delle immagini nella mente degli ascoltatori senza troppe interpretazioni guidate, ma lasciando libero spazio all’immaginazione individuale.
Etichetta Autoprodotto
Formato CD
www.facebook.com/TrompeLeMondeOfficial
www.trompelemondeofficial.bandcamp.c om/releases
www.soundcloud.com/trompe-le- monde-602477959
TRACKLIST
Senza Clienti Doxa Acufene (Una Stagione all’Inferno) Blob Festa Grande sullo Scivolo a Spirale Disfunzione
LINE UP
Giuseppe Arrivoli Flavio Bevacqua Carlo Zulianello
basso chitarra batteria
CREDITI
Registrato, prodotto e missato da Nicolò Ferrazzo
San Donà di Piave, Venezia
Contatto:
trompelemondeofficial@gmail.com
