Murubutu
Storie d’amore sotto la pioggia e altri racconti di rovesci e temporali

Dopo 2 anni di attesa, il 14 gennaio 2022, è uscito il nuovo disco di Murubutu – Storie d’amore
sotto la pioggia e altri racconti di rovesci e temporali. Un album di qualità, caratterizzato da un
tema peculiare che permea per tutta l’opera, sonorità interessanti e variegate e dei featuring
degni di nota. Ci troviamo di fronte ad un Murubutu che conferma il suo stile inimitabile riuscendo
però al contempo ad innovarlo, utilizzando stilemi narrativi differenti da quelli a cui eravamo
abituati fino ad ora. Infatti, già ad un primo ascolto, si percepisce un minor utilizzo della
narrazione, che lascia spazio a testi che creano atmosfere ed immagini di ampio respiro, come
fossero dipinti.
Il concept-album della raccolta poetico-musicale è la pioggia, un flusso costante e ininterrotto di
parole, concetti, storie, emozioni e riferimenti, che ci travolge e ci trasporta in questo viaggio
meraviglioso, partendo dall’opera introduttiva Ode alla pioggia nella quale troviamo riferimenti
che vanno da Tiepolo a Withman, passando per le atmosfere distopiche delle due Black Rain con il
concetto di tecnocrazia, fino ad immergerci nella battaglia storica rievocata con Legio XII
Fulminata, vinta grazie ad una pioggia provvidenziale, per poi tornare a toni più fantascientifici di
Pioggia Infinita. Una mutazione continua, un caleidoscopio di luoghi, emozioni e sensazioni diversi,
ma anche una continua ricerca di un delicato equilibrio.
Dal lato musicale Murubutu ha alle spalle dei giganti della produzione come Gian Flores, Red
Synapsy e James Logan e featuring con artisti come Rancore, Claver Gold, Mattak e Moder che
danno freschezza e innovazione all’album. Il rapper riesce ad abbracciare definitivamente la
cantabilità, un percorso cominciato con L’uomo che viaggiava nel vento, regalandoci ritornelli con
melodie orecchiabili ma per nulla scontate, come quelle di temporale e pentagramma dell’acqua,
grazie alla splendida voce della cantante Dia. Sperimentando con varie musicalità riesce a
mescolare efficacemente il suo stile con il reggae, in Nuvole, con la collaborazione di Lion D.
Conserva comunque per tutta l’opera le tipiche sonorità dell’Hip Hop, grazie al sostegno del
rappato graffiante di En?gma in …Diluvio universale e con il supporto di un veterano come Inoki in
Black Rain pt2.
Possiamo notare come anche nella copertina il concept del disco permea, diventando addirittura il
protagonista. Il dipinto che viene ripreso è dell’artista francese Gustave Caillebotte
intitolato Strade di Parigi in un giorno di pioggia (1877), disegnato dal grafico ed illustratore Julien
Cittadino in arte Capitan Artiglio. Il ritorno all’opera di un pittore sembra quasi voler richiamare lo
stile con cui i testi sono stati concepiti per questo nuovo album.
Abbiamo di fronte una raccolta a tutto tondo con testi impegnati, sonorità variegate e un concept
onnipresente da pelle d’oca, il tutto orchestrato in modo sublime. Un disco che da tempo mancava
sulla scena Hip Hop e di cui si sentiva il bisogno.

Riccardo Vicentini

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